ORATORIO DEL SANTO ANGELO CUSTODE

Di Elvi Costa Clerici

 A Moncasacco frazione lontana di Caminata Val Tidone ,in territorio confinante con la Provincia di Pavia,sorge un piccolo oratorio, dedicato al Santo Angelo Custode e successivamente nel 1763 dopo la ricostruzione  anche alla Madonna del Buon Consiglio.

Vogliamo parlarne non perchè la sua storia sia ricca di memorie illustri,ma semplicemente perchè la sua storia è costituita da innumerevoli storie legate al vissuto degli abitanti dell’esiguo paesino,un tempo popolato da agricoltori e da qualche artigiano ,poi spopolato perchè il lavoro era altrove,oggi con pochi residenti e diverse secondo case.

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Le notizie storiche che riguardano l’oratorio sono scarse, il Marchese Anguissola che in Moncasacco ha in proprietà le vestigia dell’antico castello, nel tempo guarnigione distaccamento di guardie confinarie e negli anni trenta del novecento scuola elementare,ricorda che tra i documenti della sua famiglia versati all’ Archivio Storico Piacentino per la sezione  delle famiglie nobili è conservato un antico testo che testimoniava la data di fondazione dell ‘Oratorio antecedente la costruzione del castello, quindi nel secolo XV. Voce di popolo lo vuole eretto con il sussidio e la volontà di una donna, forse una nobile dama appartenente alla famiglia  Malvicini Fontana o  agli Arcelli. Il 26 agosto1688,troviamo l’oratorio fare da quinta alla cerimonia di investiture del feudatario, naturalmente  avvenimento celebrato sulla pubblica piazza (quodam euria existente inter domos ) ma per il momento culminante della Messa il corteo composto dal conte,dai gentiluomini,dal notaio dal savio e da tutti gli uomini di Moncasacco mosse processionalmente verso la Parrocchia di San Martino a Pieve di Stadera ciò farebbe pensare che se esisteva poteva essere solo una piccola cappella insufficiente ad ospitare un tal numero di persone,oppure forse già diroccato per qualche scorreria od evento naturale.

Tutto il resto della storia dell’ Oratorio dell’Angelo Custode e silenzio, rari documenti, qualche voce anzi sussurri. La sua presenza riemerge durante la seconda Guerra mondiale quando al suo interno venne custodita la salma del capitano Hofmann caduto durante la battaglia delle Ceneri e il 14 febbraio 1945. Negli anni immediatamente successivi alla guerra crollò definitivamente il tetto, venne riedificato dal popolo che prestò la sua opera gratuitamente.Oggi lo troviamo in condizioni critiche attaccato dall’ umidità alle fondamenta e da minacciose infiltrazioni dalla copertura,ma il maggior danno a queste quattro vetuste mura lo arreca l’indifferenza.
 

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Da decenni l’Oratorio non e stato più utilizzato  e solo nell’ estate 2005 per l’interessamento di Don Angelo Villa parroco di Pieve di Stadera sono giunti all’ Oratorio dell’ Angelo Custode di Moncasacco dei  Missionari  che hanno amabilmente attirato per una preghiera e la lettura del testo sacro una piccola folla di presenti : per qualche istante l oratorio e tornado a vivere come centro di aggregazione e di vita comunitaria come forse era stato nell intenzione di Colei che molti secoli fa lo volle costruito.
Una targa turistica- autistica che la sensibilita dell’ Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Caminata ha fatto collocare ne ricorda l’esistenza.

A Natale il Santo Bambino ha voluto nascere anche all’Oratorio di Moncasacco, interpretiamolo come un segno di speranza.